Ecco a voi la recensione della mia ultima lettura: "Battle Royale" di
Koushun Takami!:)
Titolo: Battle Royale
Autore: Koushun Takami
Data: di pubblicazione: 2009 (in Italia)
Casa editrice: Mondadori (Piccola biblioteca oscar)
Pagine: 663
Prezzo di copertina: 12,00 euro
Trama: Repubblica della Grande Asia dell'Est, 1997.
Ogni anno una classe di quindicenni viene scelta per partecipare al
Programma; e questa volta è toccato alla terza B della Scuola media
Shiroiwa. Convinti di recarsi in una gita d'istruzione, i quarantadue
ragazzi salgono su un pullman, dove vengono narcotizzati. Quando si
risvegliano, lo scenario è molto diverso: intrappolati su un'isola
deserta, controllati tramite collari radio, i ragazzi vengono costretti a
partecipare a un "gioco" il cui scopo è uccidersi a vicenda. Finché non
ne rimanga uno solo... Edito nel 1999, "Battle Royale" è un bestseller
assoluto in Giappone, il libro più venduto di tutti i tempi; diventato
fenomeno di culto, ha ispirato celebri film, manga sceneggiati dallo
stesso Takami e videogiochi. Scritto con uno stile insieme freddo e
violento, "Battle Royale" è un classico del pulp, un libro controverso e
ricco di implicazioni, nel quale molti hanno visto una potente metafora
di cosa significhi essere giovani in un mondo dominato dal più feroce
darwinismo sociale.
Recensione: Non c'è che dire "Battle Royale" è un libro forte,denso,carico di emozioni dalla prima all'ultima pagina!
Personaggi
amati o mal sopportati sfilano davanti ai nostri occhi come sentinelle
inermi,vittime tutte(tranne una!) del medesimo destino.
Un paese,la
Repubblica della Grande Asia dell'Est,oppressivo e
totalitario.Rigidamente controllato dal Governo,che impone la sua
presenza e il suo volere a partire dal mercato delle vendite fino a
toccare le intime esistenze del popolo.
Nessuno si ribella,il Regime è giusto,corretto.Nessuno percepisce la realtà così come dovrebbe essere.
L'assoluta
pazzia del Governo fa da sfondo a tutto il romanzo,lo stesso "gioco" di
cui i ragazzi della 3°B della scuola media di Shiroiwa sono vittima ne è
la conferma.
Un "gioco" crudele,spietato,che mette a nudo i lati più
reconditi e violeti dell'istinto umano,portando i ragazzi a commettere
atti impensabili ed uccidere così coloro che fino a pochi giorni prima
sedevano nel banco accanto durante le ore di lezione...
Sentimenti,frustazioni,timori,tutto
ciò che fin'ora era rimasto serrato nelle coscienze dei mal capitati
fuoriesce come un fiume in piena.
Assistiamo a dichiarazioni
d'amore,conferme e smentite di amicizie,prove di fiducia,testimonianze
di coraggio o codardia,parole di saggezza o di terrore,atti impulsivi o
premeditati.
Il finale è sorprendente per la ricchezza di sentimenti e
per il messaggio di speranza che trapela soprattutto dalle parole di
Shuja. La prova di amicizia di Shogo,fino a pochi giorni prima schivato
da tutti per il suo aspetto rude,è semplicemente commovente.:')
Forse qualcuno potrebbe dire che questo è un libro troppo doloroso,truce. Si è vero.Lo è.
Ma
è proprio in questa sua atrocità che si cela la sua forza.Se non lo
fosse stato probabilmente non avrebbe avuto lo stesso impatto.Anzi
sicuramente!<3
Voto: ***** 5/5
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