venerdì 30 marzo 2012

Cosa ne penso di: "Battle Royale" di Koushun Takami

Ecco a voi la recensione della mia ultima lettura: "Battle Royale" di








Repubblica della Grande Asia dell'Est, 1997. Ogni anno una classe di quindicenni viene scelta per partecipare al Programma; e questa volta è toccato alla terza B della Scuola media Shiroiwa. Convinti di recarsi in una gita d'istruzione, i quarantadue ragazzi salgono su un pullman, dove vengono narcotizzati. Quando si risvegliano, lo scenario è molto diverso: intrappolati su un'isola deserta, controllati tramite collari radio, i ragazzi vengono costretti a partecipare a un "gioco" il cui scopo è uccidersi a vicenda. Finché non ne rimanga uno solo... Edito nel 1999, "Battle Royale" è un bestseller assoluto in Giappone, il libro più venduto di tutti i tempi; diventato fenomeno di culto, ha ispirato celebri film, manga sceneggiati dallo stesso Takami e videogiochi. Scritto con uno stile insieme freddo e violento, "Battle Royale" è un classico del pulp, un libro controverso e ricco di implicazioni, nel quale molti hanno visto una potente metafora di cosa significhi essere giovani in un mondo dominato dal più feroce darwinismo sociale.

Recensione: Non c'è che dire "Battle Royale" è un libro forte,denso,carico di emozioni dalla prima all'ultima pagina!
Personaggi amati o mal sopportati sfilano davanti ai nostri occhi come sentinelle inermi,vittime tutte(tranne una!) del medesimo destino.
Un paese,la Repubblica della Grande Asia dell'Est,oppressivo e totalitario.Rigidamente controllato dal Governo,che impone la sua presenza e il suo volere a partire dal mercato delle vendite fino a toccare le intime esistenze del popolo.
Nessuno si ribella,il Regime è giusto,corretto.Nessuno percepisce la realtà così come dovrebbe essere.
L'assoluta pazzia del Governo fa da sfondo a tutto il romanzo,lo stesso "gioco" di cui i ragazzi della 3°B della scuola media di Shiroiwa sono vittima ne è la conferma.
Un "gioco" crudele,spietato,che mette a nudo i lati più reconditi e violeti dell'istinto umano,portando i ragazzi a commettere atti impensabili ed uccidere così coloro che fino a pochi giorni prima sedevano nel banco accanto durante le ore di lezione...
Sentimenti,frustazioni,timori,tutto ciò che fin'ora era rimasto serrato nelle coscienze dei mal capitati fuoriesce come un fiume in piena.
Assistiamo a dichiarazioni d'amore,conferme e smentite di amicizie,prove di fiducia,testimonianze di coraggio o codardia,parole di saggezza o di terrore,atti impulsivi o premeditati.
Il finale è sorprendente per la ricchezza di sentimenti e per il messaggio di speranza che trapela soprattutto dalle parole di Shuja. La prova di amicizia di Shogo,fino a pochi giorni prima schivato da tutti per il suo aspetto rude,è semplicemente commovente.:')
Forse qualcuno potrebbe dire che questo è un libro troppo doloroso,truce. Si è vero.Lo è.
Ma è proprio in questa sua atrocità che si cela la sua forza.Se non lo fosse stato probabilmente non avrebbe avuto lo stesso impatto.Anzi sicuramente!<3


Voto: ***** 5/5

giovedì 8 marzo 2012

“Dai un appuntamento ad una ragazza che legge. Dai un appuntamento ad una ragazza che spende il suo denaro in libri anziché in vestiti. Lei ha problemi di spazio nell’armadio perché ha troppi libri. Dai un appuntamento ad una ragazza che ha una lista di libri che vuole leggere, che ha la tessera della biblioteca da quando aveva dodici anni.

Trova una ragazza che legge. Saprai che lo fa perché avrà sempre un libro ancora da leggere nella sua borsa. E’ quella che guarda amorevolmente sugli scaffali di una libreria, quella che tranquillamente emette un gridolino quando trova il libro che vuole. La vedi odorare stranamente le pagine di un vecchio libro in un negozio di libri di seconda mano? Questo è il lettore. Non può resistere dall’odorare le pagine, specialmente quando sono gialle.

Lei è la ragazza che legge mentre aspetta in quel caffè sulla strada. Se dai una sbirciatina alla sua tazza, la sua panna non proprio fresca galleggia in superficie perché lei è già assorta. Persa nel mondo dell’autore. Siediti. Potrebbe darti un’occhiataccia, poichè la maggior parte delle ragazze che leggono non amano essere interrotte. Chiedile se le piace il libro.
Offrile un’altra tazza di caffè.

Falle sapere ciò che tu davvero pensi di Murakami. Vedi se sta leggendo il primo capitolo di Fellowship. Cerca di capire che se dice che ha compreso l’Ulisse di Joyce, lo sta solo dicendo perché suona intelligente. Chiedile se ama Alice o se vorrebbe essere Alice.

E’ semplice dare un appuntamento ad una ragazza che legge. Regalale libri per il suo compleanno, per Natale e gli anniversari. Falle il dono delle parole, in poesia, in musica. Regalale Neruda, Pound, Sexton, Cummings. Falle sapere che tu comprendi che le parole sono amore.Capisci che lei sa la differenza che c’è fra i libri e la realtà ma che per dio, lei sta cercando di rendere la sua vita un poco simile al suo libro preferito. Se lo fa, non sarà mai colpa tua.

Ha bisogno di essere stuzzicata in qualche modo.
Mentile. Se comprende la sintassi, capirà che hai la necessità di mentirle. Oltre le parole, ci sono altre cose: motivazione, valore, sfumature, dialogo.Non sarà la fine del mondo.

Deludila. Perchè una ragazza che legge sa che il fallimento conduce sempre al culmine. Perché le ragazze come lei sanno che tutto è destinato a finire. Che tu puoi sempre scrivere un seguito. Che puoi iniziare ancora e ancora ed essere nuovamente l’eroe. Che nella vita si possono incontrare una o più persone negative.
Perché essere spaventati da tutto ciò che tu non sei? Le ragazze che leggono comprendono che le persone, come i caratteri, si evolvono. Eccetto che nella serie di Twilight.

Se trovi una ragazza che legge, tienitela stretta. Quando la trovi alle due di notte stringere un libro al petto e piangere, falle una tazza di the e abbracciala. Potresti perderla per un paio d’ore ma tornerà sempre da te. Lei parla come se i personaggi del libro fossero reali perché, per un po’, lo sono sempre.

Chiedile la mano su una mongolfiera. O durante un concerto rock. O molto casualmente la prossima volta che lei sarà malata. Mentre guardate Skype.
Le sorriderai apertamente e ti domanderai perché il tuo cuore ancora nonsi sia infiammato ed esploso nel petto. Scriverete la storia delle vostre vite, avrete bambini con strani nomi e gusti persino più bizzarri. Lei insegnerà ai bimbi ad amare Il Gatto e il Cappello Matto e Aslan, forse nello stesso giorno. Camminerete insieme attraverso gli inverni della vostra vecchiaia e lei reciterà Keats sottovoce , mentre tu scrollerai la neve dai tuoi stivali.

Dai un appuntamento ad una ragazza che legge perché te lo meriti. Ti meriti una ragazza che possa darti la più variopinta vita immaginabile. Se tu puoi solo darle monotonia, e ore stantie e proposte a metà, allora è meglio tu stia da solo. Se vuoi il mondo e i mondi oltre ad esso, dai un appuntamento ad una ragazza che legge.

O, ancora meglio, dai un appuntamento ad una ragazza che scrive”.

Rosemarie Urquico


I miei più sinceri auguri a tutte le donne che leggono,ma anche a quelle che non lo fanno,perchè ogni donna è speciale per quello che è!

Che sappia cucinare,dipingere,viaggiare,camminare sui tacchi a spillo...la sua essenza è universale proprio come il cielo e le stelle...